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Il tanto atteso e sospirato pallone ha ricominciato a rotolare sul rettangolo di gioco, anche se con regole in parte modificate a causa della perdurante pandemia. Quella che non è però molto cambiata è l'abitudine di alcuni radiocronisti, da noi segnalata diverse volte negli anni scorsi, di interrompere un po' troppo spesso la narrazione delle azioni di gioco con siparietti, talora anche istruttivi   e interessanti sulla storia di qualche calciatore, sul numero di goal dal medesimo  segnati nella tale squadra o sulle passate esperienze dell'allenatore.

Poi vi sono i commenti  del calciatore che fa da spalla e che talora si prolunga un po' troppo.
Queste notizie potrebbero essere accettabili nel corso di una telecronaca da parte del pubblico normovedente, il quale, mentre ascolta, può comunque seguire con lo sguardo  il dribbling del trequartista o il passaggio  con il contagiri del terzino. Ma per chi non può vedere la partita e si affida alla descrizione del radiocronista, questi vuoti, a meno che non coincidano con delle pause nel gioco, sono piuttosto snervanti.
Ed è per questo motivo che anche quest'anno abbiamo voluto ricordare ai bravissimi radiocronisti della RAI quanto sia importante per noi la continuità della descrizione, magari ben condita con le sottigliezze tecniche del  campione di turno.
Ed ecco il simpatico scambio di e-mail con il gentilissimo Redattore capo del GR sport:
 
  Da: Presidenza Associazione Disabili Visivi   
Data: 13/06/20 20:44 (GMT+01:00)
  A: Filippo Corsini.
  Oggetto: Radiocronache senza cronaca.

  Caro Direttore,
  da stamattina non faccio che ricevere e-mail e telefonate da nostri associati non vedenti che alla tanto sospirata ripresa delle partite hanno avuto una cocente delusione, non tanto per il pareggio senza reti tra Juve e Milan, quanto per la mancanza di continuità nella descrizione delle azioni di gioco: basta riascoltare la registrazione per constatare che i primi cinque minuti esatti di partita, fino al primo calcio d'angolo,  sono trascorsi senza far sapere agli ascoltatori assolutamente nulla di ciò che stava succedendo sul campo.
  Le sapienti digressioni del giornalista e del calciatore sono le benvenute durante le pause della partita, ma ciò che più interessa, soprattutto a chi, come il non vedente, punta tutto sulla radio per poter immaginare lo svolgimento del gioco che lo appassiona, sono la manovra tattica, i gesti atletici, gli scatti dei velocisti, le finezze dei campioni, ecc. In una parola, la CRONACA. Non per niente si chiama "radiocronaca"!
  E' comprensibile che non tutti siano in grado di mantenere il ritmo indiavolato che qualche mostro delle radiocronache ci regala, ma avere una certa continuità nel racconto  è una semplice questione di buona volontà e di sensibilità per i problemi  di chi non ha alternative.

  Fiducioso nella considerazione in cui i grandi professionisti della parola della RAI vorranno tenere le nostre richieste, in attesa di un cenno di rassicurazione, invio a tutti un cordialissimo saluto.

  Giulio Nardone
Presidente Nazionale A.D.V. ONLUS

  ----- Original Message -----
  From: Corsini Filippo
  To: Presidenza Associazione Disabili Visivi
  Sent: Saturday, June 13, 2020 9:24 PM
  Subject: Re: Radiocronache senza cronaca

 Caro presidente,
  Cercherò di fare tesoro delle sue civilissime proteste. Diciamo che la ripresa delle partite dopo tanta inattività non é stata facile nemmeno per noi radiocronisti. Raccontare poi gli interi 90' ci porta inevitabilmente a qualche digressione di troppo. Sperando di non deluderla ancora,  la ringrazio della sua attenzione.
  A presto e buon ascolto
  Cordialmente
  Filippo Corsini
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Da Presidenza Associazione Disabili Visivi
A: "Corsini Filippo"
Oggetto: Re: Radiocronache senza cronaca
Data: domenica 14 giugno 2020 10:32

Caro Direttore,
la Sua fulminea e comprensiva risposta mi ha fatto doppiamente piacere: in primo luogo per il contenuto che ci lascia sperare in una maggiore considerazione delle esigenze dei non vedenti appassionati dei vari sport e, in secondo luogo, per l'efficienza dei mezzi moderni di comunicazione che ci fa sentire molto vicini alle Istitutzioni.
Confidiamo sul fatto che la problematica segnalata potrà essere messa all'O.d.G. di una Vostra riunione e che, nel pieno rispetto delle caratteristiche di ciascuno e avvalendosi delle grandi doti di professionalità che vengono universalmente riconosciute ai radiocronisti italiani, venga raggiunto  quel giusto compromesso fra l'informazione e il racconto che da diversi anni e a varie riprese abbiamo chiesto.
Con viva cordialità e sincera stima

Giulio Nardone
Presidente Nazionale A.D.V. ONLUS