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Non si farà il bonus da 600 euro per i caregiver, cioè per chi assiste un familiare disabile o gravemente ammalato: l’emendamento al Decreto rilancio che lo avrebbe introdotto per i mesi di aprile e maggio 2020 è stato infatti cancellato dai relatori della commissione bilancio della Camera che hanno preso in esame il pacchetto di modifiche proposte.


L’emendamento è uno dei 18 (su 40) che sono usciti dal pacchetto dopo la “sforbiciata” dei relatori in commissione Bilancio della Camera.
Si trattava di una modifica proposta al Decreto rilancio. Se approvato, il bonus di 600 euro per i caregiver sarebbe stato erogato per i mesi di aprile e maggio 2020, quelli coperti dal decreto. Anche il bonus caregiver sarebbe stato gestito attraverso l’Inps.
Un bonus che, nelle intenzioni, nasceva per “dare sollievo alle famiglie maggiormente esposte a rischio di impoverimento a causa della presenza di componenti con disabilità”, come scritto nella relazione. Lo stesso testo precisava che sarebbe stato anche compatibile con il reddito di emergenza e il reddito di cittadinanza.
Bonus caregiver, la commissione Bilancio lo cancella.
I motivi? Niente di ufficiale, ma con tutta probabilità hanno a che fare con i costi. L’operazione, secondo le prime stime, avrebbe avuto un costo di 75 milioni di euro. L’ultima parola non è ancora detta, ma le possibilità che il Bonus caregiver rientri nel pacchetto di emendamenti al Decreto rilancio prima della discussione parlamentare sono minime; il termine ultimo per la presentazione di emendamenti dovrebbe essere il 22 luglio, ma pochi giorni fa, il 10, è stato bocciato un ordine del giorno che ne raccomandava  l'approvazione: brutto segno,dato che gli ordini del giorno, che non sono giuridicamente impegnativi, di solito si approvano, anche soltanto per fare bella figura!