Attualità

Già da diversi giorni i mass media e i social sono pieni di bilanci per l'anno passato e di preventivi per quello che viene, più o meno completi e più o meno condivisibili.
Il primo che ho trovato questa mattina nella mia posta elettronica mi è apparso così vero e spontaneo, così profondo di significati e così meritevole di essere diffuso e meditato, da volerlo collocare come Editoriale del primo giorno del 2022 nel nostro Settimanale.


Eppure non proviene da una persona anziana,il che dimostra che la saggezza non si accumula con il passare del tempo,come la polvere sui mobili, ma la si costruisce facendo lavorare attivamente il cervello e guardando dentro se stessi, cosa che forse dovrebbe essere più facile per chi non può guardare fuori.
E il risultato è qui sotto, in queste righe di Flavio che vi suggerisco di leggere lentamente, a piccoli sorsi, come si fa con un vino d'annata, per coglierne tutte le sfumature e conservarne la memoria. (G.N.). 
Qual è la cosa che vorreste di più per il vostro 2022?
Io non ho dubbi: continuare a vivere a passo lento.
Ma è solo il mio modo di stare in piedi al centro della tempesta.
1° gennaio. Suona bene, perché davanti abbiamo una pagina bianca tutta da riempire. Ha in sé il bello dell’intonso, del nuovo, delle mille possibilità che ci si dispiegano davanti quando abbiamo la sensazione di avere tempo. Quella percezione che pervade tutta la vita quando hai vent’anni, e che qualche decennio dopo (come è il mio caso) deve fare i conti con una congiunzione necessaria. Quello che è stato, che ben conosci e che non puoi più modificare, e quello che sarà, che non conosci ancora e che hai il desiderio di poter pianificare. Ogni volta che termina un anno e ne inizia uno nuovo mi pervade una briciola di nostalgia per tutte quelle cose che avrei voluto fare, e che non ho ancora fatto. Ma poi c’è il buon proposito di “fare di più” o “fare meglio” e tutto sembra possibile. In realtà più che un proposito, mi piace che sia un progetto. E nei miei c’è sempre una cosa al primo posto.
Vivere ogni istante del mio anno, avendone piena consapevolezza. Non sono perfetto, e ho smesso da molti anni di cercare di esserlo. Tuttavia amo il bello, la lentezza, la concretezza delle cose fatte per viverle davvero, e non semplicemente per dire che le abbiamo fatte, immaginandole in una fotografia.
Siamo spesso di fretta, troppo, secondo me. E rincorrere l’onda perfetta distoglie dal piacere del vivere il presente.
Non pensiate che io l’abbia capito subito, nella vita. Ho passato molti anni a rincorrere l’onda perfetta. Ma da tre decadi ho smesso, e il potere della calma ha generato in me una forza immensa, che è diventata abitudine. Per questo penso di aver raggiunto la consapevolezza  che rallentare si può. Anzi, forse si deve.
Se correte sempre, la vostra vita sarà superficiale. Se andate a passo lento, ammirerete la bellezza del paesaggio. Costruirete ricordi, momenti da condividere che diventeranno esperienza e, con gli anni, saggezza. Non serve nessuna abilità speciale. Solo il desiderio di farlo. Senza aver paura di perdere il treno.
La mia vita vuole, ogni giorno, essere piena di buone abitudini, che facciano di ogni giorno un giorno vissuto nel segno dell’eccellenza.
Chi si chiede cosa sia possibile fare concretamente per rallentare il passo, ne posso consigliare uno. E' quello che do a me stesso ogni giorno,  quello che mi aiuta a superare ogni momento.
Non aspettare: agisci. La tua vita può essere bellissima oggi, non un domani. Devi avere il coraggio di prendere parte all’azione.
Troppe persone che conosco mi dicono di sentirsi schiavi della tecnologia, troppi messaggi, troppi social, troppe notifiche.
Siamo sicuri che tutto ciò ci serva davvero?
Siamo diventati schiavi di una vita non nostra, che vive in parallelo come il nostro Avatar, per sentirci meno infelici, ma solo negli occhi degli altri.
CAMBIARE SI PUÒ. E il 2022 per molti può essere l’anno del vero cambiamento.
Auguri per un 2022 consapevole, lento, meravigliosamente ricco di cose da ricordare e di ostacoli che avrete saputo superare. Non esistono vite in discesa. Esistono persone capaci di scavalcare le colline e guardare oltre!
Flavio Lucchini