Attualità

Ancora non si sblocca l'approvazione del cosiddetto "Decreto Tariffe", meglio noto come Nomenclatore Tariffario, in modo tale da rendere attuativi i LEA (Livelli Essenziali di Assistenza).

Lo schema di Decreto MEF-Salute (redatto di concerto dal Ministero dell'Economia e delle Finanze e dal Ministero della Salute), che aggiorna le tariffe per l'assistenza specialistica ambulatoriale e protesica, è stato trasmesso alle Regioni ed è in attesa di essere approvato dalla Conferenza Stato-Regioni. Esso va a perfezionare il Decreto del Presidente del Consiglio del 12 gennaio 2017 che aveva appunto ridefinito e aggiornato i LEA. I mesi di ritardo si stanno accumulando e vanno a sommarsi ai cinque anni precedenti nei quali le nuove disposizioni sono diventate obsolete ancor prima di essere approvate. Davvero troppo, per chi aspetta.
Paradossalmente il Decreto è pronto da mesi, ma il Ministero della Salute non può emanarlo fin quando non sarà approvato il "Decreto Tariffe", che però è bloccato da sei mesi alla Conferenza delle Regioni. Niente Decreto Tariffe, niente attuazione dei LEA del 2017 e quindi nessun aggiornamento.
Dopo un anno di attesa, e dopo avere protestato, diversi mesi fa, per la mancanza del Decreto Tariffe, che priva le persone affette da una patologia della possibilità di poter accedere a prestazioni migliori di quelle del passato, 69 Associazioni aderenti all'Alleanza Malattie Rare e al CnAMC di Cittadinanzattiva (Coordinamento Nazionale Associazioni Malati Rari) tornano ad alzare la voce rivolgendo un appello direttamente alla Conferenza delle Regioni, affidato all'OMAR e a Cittadinanzattiva, rivolto in particolare al presidente della stessa Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga e al coordinatore in essa della Commissione Salute, Raffaele Donini.
 
di Simona Lancioni, estratto da Superando del 07/06/2022