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FIRENZE. Una borsa di studio destinata a ipovedenti o non vedenti, per permettere loro un approccio alla musica sistematico e professionale, non solo suonando o cantando ad orecchio, ma leggendo e scrivendo le note in Braille

 
E' stata istituita per volontà di Fiamma Nicolodi, nota musicologa e studiosa, per anni docente dell'ateneo di Firenze, che così vuole onorare la memoria del nonno Aurelio Nicolodi, fodnatore dell'Unione Italiana Ciechi.
La borsa di studio (5000 euro annui) permetterà a uno o massimo due giovani di età compresa fra 6 e 25 anni di seguire, con la presenza di un insegnante di sostegno, lezioni di strumento (pianoforte in primis), canto, armonia, contrappunto e storia della musica; il bando, nazionale, è già stato emesso e scade il 31 marzo. Il vincitore sarà scelto attraverso una prova di idoneità, la cui valutazione sarà affidata ad una commissione appositamente costituita. Le domande di partecipazione dovranno pervenire tramite raccomandata, indirizzata all'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, via Leonardo Fibonacci 5, Firenze.