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Categoria: Articoli dell'Associazione
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Falcade 26 giugno 2021

Dopo oltre un anno di pesanti limitazioni e  di confinamento sanitario, per le persone con disabilità visiva questa vacanza è stata un'esplosione di vitalità e di entusiasmo.

Sabato si è felicemente conclusa la 19a "Settimana verde" per non vedenti, organizzata come ogni anno dall’Associazione Disabili Visivi ONLUS ETS sulle Dolomiti Bellunesi, nella splendida zona di Falcade.
Nonostante le incertezze legate alla pandemia e alle restrizioni negli spostamenti tra le regioni che hanno impedito lo svolgimento di questa classica manifestazione nel giugno dello scorso anno e che hanno lasciato col fiato sospeso fino all'ultimo per la possibilità o meno di effettuarla quest'anno, una ventina di non vedenti ed ipovedenti hanno potuto fare delle bellissime escursioni, anche molto impegnative, sulle montagne circostanti.
Non è solo sport, peraltro basilare in chi è costretto molto spesso ad una vita sedentaria, ma è soprattutto socializzazione, aggregazione, solidarietà e immersione nella natura, una parentesi veramente rigenerante.
Come per gli anni passati, la manifestazione è stata resa possibile grazie all’impegno dei Carabinieri Forestali coordinati dal Colonnello Riccardo Corbini, dei Vigili del Fuoco di Belluno, che hanno messo a disposizione anche i mezzi per gli spostamenti, e da diverse guide volontarie anche della zona, tra cui l’ex Vigile del Fuoco Carletto Tibolla, che ha personalmente selezionato i percorsi, garantendo così sia l'impegno sportivo e quindi la piena soddisfazione dei partecipanti, sia la loro sicurezza.
 Quest’anno si è purtroppo dovuto rinunciare alla consueta gara di Orienteering per non vedenti (unica in Italia) da sempre organizzata con la collaborazione degli abitanti di Vallada Agordina. L’Orienteering, o “sport dei boschi”, negli anni passati veniva opportunamente riadattato alle esigenze di chi non vede; i partecipanti, infatti, con l’aiuto di mappe in rilievo tracciate con silicone, organizzati in squadre miste di ciechi, ipovedenti e vedenti, dovevano raggiungere dieci tappe, o “lanterne”, e rispondere a quesiti multisensoriali, utilizzando quindi tatto, udito, olfatto, gusto e… logica matematica!
I carabinieri forestali, hanno permesso ai disabili visivi di far meglio apprezzare con le loro spiegazioni, prima di ogni escursione e poi in loco, la magia del museo a cielo aperto che le Dolomiti regalano. Tra le escursioni ricordiamo quelle al Rifugio Bottari, al Rifugio Scarpa, al Rifugio Carestiato, alla Malga Ai Lach, al Rifugio Laresei e al Rifugio Caverson.
Oltre alla magica atmosfera dei percorsi, sicuramente rimarranno impressi nella memoria dei partecipanti i pranzi molto ben curati e succulenti con le specialità locali.
Il gruppo è stato alloggiato presso l’Hotel Cristal che amorevolmente ospita i non vedenti da tantissimi anni.

Giulio Nardone.